Nato a Catania il 7 aprile 1948, Pietro Anastasi, soprannominato Petru u turcu o Pietruzzo, è un ex calciatore italiano, di ruolo centravanti.

Pietro Anastasi ha esordito giovanissimo in Serie D con la Massiminiana di Catania, mettendosi in luce nel suo secondo campionato, il 1965-66, segnando 18 reti. Fu così acquistato dal Varese in Serie B, squadra con la quale conquistò la promozione nella massima serie segnando 6 reti in 37 partite, esordendo in Serie A il 24 settembre 1967 contro la Fiorentina, non ancora ventenne. Nella prima stagione nel massimo campionato italiano segna 11 reti, 3 delle quali nella vittoria del Varese sulla Juventus 5-0 del 4 febbraio 1968, che gli valgono la prima convocazione in azzurro. Passato proprio alla Juventus quella stessa estate, ne diventò uno dei protagonisti per tutta la prima metà degli '70, dando un grosso contributo ai titoli del 1971-72, 1972-73, 1974-75. Nell'estate 1976, dopo essere stato messo fuori rosa dalla squadra in seguito ad incomprensioni con l'allora allenatore Carlo Parola, fu ceduto all'Inter nell'affare che portò Roberto Boninsegna a Torino, ma in nerazzurro dimostrò segni di precoce invecchiamento, non riuscendo più a segnare come un tempo. Comunque in nerazzurro riuscì a vincere una Coppa Italia nel 1978. Fu così ceduto all'Ascoli nel 1979, squadra con cui chiuse la carriera italiana dopo 3 campionati in massima serie. Nella stagione 1981/82 ha militato nel Lugano in Svizzera.

Dopo le presenze in Under-21 e nella Nazionale B, esordì con la Nazionale maggiore l'8 giugno 1968 nella finale europea contro la Jugoslavia, finita in parità. Nella ripetizione segna il gol del 2-0, laureandosi così a pieno titolo campione d'Europa.